L'essenza di un genere musicale si propaga attraverso l'emozione che provoca all'ascolto.

Questo assioma rappresenta GINO VANNELLI!

 

Spazio Web dedicato a Jackie Trudel Lane

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gino, Joe e la band con Jackie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gino e Jackie in macchina - 06 Dicembre 1976

 

Lettera a Gino...by Jackie Trudel Lane

 




Questa è una lettera su te Gino, quando tu, Joe, la Band e i tuoi genitori siete venuti a casa mia dopo il concerto. Tu avevi saputo le notizie riguardanti il suicidio di mia madre 30 giorni dopo la morte di mio padre.
Lasciami ricordarti come ci siamo incontrati. Io vivo a Virginia Beach (Virginia) e negli anni '70 avevi iniziato a venire ad esibirti a Norfolk . Il contatto locale per il tuo concerto, sapeva del mio intenso amore e rispetto per la tua musica prima ancora che tu avessi mai pensato di venire a Norfolk. Ti confesso che ero solita andare in un negozio di dischi a comperare i tuoi albums per poi far conoscere la tua musica ad amici e parenti e se qualcuno di loro non la conosceva...gli regalavo il disco.
Voi tutti arrivaste all'aeroporto di Norfolk ed io ero là con il contatto locale, per salutarvi. Mi dicevo di agire professionalmente in ogni momento e così ho fatto. Ogni anno, durante i tuoi concerti a Norfolk, sono sempre stata professionale e rispettosa di tutti voi.
Ma ecco che arriva il “crescendo” di questa lettera. Il tuo ultimo concerto qui è stato nell'aprile del 1979. Un mese prima del concerto, il mio meraviglioso papà era morto per un attacco di cuore, il suo nome era Gaston Trudel...si, originario di Montreal, come lo sono io. La sua morte è stata traumatizzante per me. Ero e sono un clone del suo modo di essere scherzoso...e fiera di esserlo , ma semplicemente non ero in grado di gestire la sua scomparsa, che avvenne dopo la morte delle mie due sorelle. Esattamente 30 giorni dopo la morte di mio padre, mia figlia Kimberly, che aveva 11 anni, entrando nella camera di mia madre, la trovò morta, in un biglietto c'erano scritte le motivazioni del suicidio. Inutile dire che le nostre vite cambiarono radicalmente, dopo tutte queste tragedie mi sono sentita così sola e devastata...tutta la mia famiglia spazzata via, mi rimaneva solo mia figlia!! Sapere che il tuo concerto ci sarebbe stato una settimana dopo il suicidio di mia madre fu orribile per me, ma naturalmente non potevo parteciparvi né aiutarvi come tutte le altre volte se aveste avuto bisogno di andare da qualche parte. Ero come una persona in coma che camminava! La sera del concerto ho voluto stare da sola con mia figlia...Kimberly si mise a letto con me capendo il mio dilemma, in quel mese non avevo dormito quasi niente...ma intorno a mezzanotte squillò il telefono! Era una mia amica che ti aveva raccontato il perchè non ero con voi per aiutarvi in questo concerto. Nancy mi disse che tu volevi sapere se potevi venire a casa mia per consolarmi!!
Gino, non saprai mai quanto e come la tua gentilezza mi abbia colpito! Il sincero dolore e la simpatia che trasudava dal tuo cuore e da quello della tua famiglia, sono stati con me per tutti questi anni e mai li ho dimenticati. Io non trovo le parole per ringraziarti e dirti come la vostra visita mi ha dato così tanta speranza!...e fui così onorata di conoscere i tuoi genitori per la prima volta! La vostra presenza ha alleggerito il dolore del momento,la generosità di tutti voi mi ha sempre sopraffatta...ho capito che il tuo cuore era più grande di quanto potesse esserlo la tua voce...Kimberly ed io avevamo un disperato bisogno di tutto ciò...ti sarò sempre grata fino al giorno in cui morirò!
Dopo la morte delle sorelle e dei genitori si diventa intensamente tristi, e si, decadi, mi sentivo morta. La miglior medicina in questi anni di dolore è stata la tua musica, che mi ha portato la vita e grandi ricordi.
Credimi...se ne avessi la possibilità, salirei su un aereo per vederti esibire e ringraziarti personalmente per essere venuto a consolarmi con tutta la famiglia e la band...ma non è “nelle carte”...ti dico solo che la passione e il rispetto, per la crescita tua, di Joe e della tua famiglia, continua. Ho versato “migliaia e migliaia di lacrime”...la tua musica è stata migliore di qualsiasi farmaco che qualsiasi medico avesse potuto darmi! Ho incontrato persone meravigliose nel mio cammino su questa terra, ma il più bel regalo che io abbia mai ricevuto e che ricorderò e amerò per sempre è la vostra visita. Il mio unico desiderio è vederti in concerto! Spesso ho detto a mio marito e alle mie amiche che, quando sarò sul letto di morte, devono assicurarmi che faranno suonare le tue canzoni per me....loro sanno quanto io sia seria su questo.
Brevemente, ti ricorderò che durante gli anni in cui hai visitato la mia zona, ti ho portato al pronto soccorso, ti ho aiutato con un paio di pantaloni strappati, la tua band è venuta nel mio appartamento e abbiamo ballato e cantato la tua musica. Il tuo agente mi chiamò prima di un tuo concerto per organizzare una cena per il giorno del Ringraziamento per te e la band. Abbiamo avuto una meravigliosa festa in un bel ristorante. Ho sempre fatto in modo di non chiedere foto, perchè volevo farti sentire a casa e non essere invadente. Si, ho rimpianto la mia “delicatezza”!!!
Quando ti ho portato in un centro commerciale, un negozio di dischi aveva scoperto che eri lì e iniziarono a suonare il tuo album Powerful People. Mi hai chiesto se potevamo andare nel negozio per ringraziarli di aver messo il tuo disco. Erano entusiasti e sei stato gentile a trascorrere tempo con loro. La tua bontà è così trasparente ed io ne sono stata diretta testimone.
Da te ho imparato a non sottovalutare il potere della passione, questo è quello che la tua visita mi ha insegnato oltre 30 anni fa....vorrei dire molto di più, ma spero di aver trasmesso il mio sincero apprezzamento. Voglio tu sappia che tu e la tua famiglia avrete sempre un posto dove alloggiare se sarete a Virginia Beach...noi non siamo il Four Seasons, ma le nostre lenzuola sono pulite. Inoltre abbiamo un bellissimo cane di nome Max, solo per lui vale la pena di venire :-)
Non vorrei finire questa lettera...ma so che devo. Ti darò alcune altre informazioni nel caso tu lo voglia...insieme a qualche foto. Jackie Trudel-Lane.

P.S. Per gentile concessione di Luisa Topan e traduzione di Fabio Fiano.

 

 

 

 

 

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