Lettera a Gino...by Jackie Trudel Lane
Questa è una lettera su te Gino, quando tu, Joe, la Band e i tuoi
genitori siete venuti a casa mia dopo il concerto. Tu avevi saputo
le notizie riguardanti il suicidio di mia madre 30 giorni dopo la
morte di mio padre.
Lasciami ricordarti come ci siamo incontrati. Io vivo a Virginia
Beach (Virginia) e negli anni '70 avevi iniziato a venire ad
esibirti a Norfolk . Il contatto locale per il tuo concerto, sapeva
del mio intenso amore e rispetto per la tua musica prima ancora che
tu avessi mai pensato di venire a Norfolk. Ti confesso che ero
solita andare in un negozio di dischi a comperare i tuoi albums per
poi far conoscere la tua musica ad amici e parenti e se qualcuno di
loro non la conosceva...gli regalavo il disco.
Voi tutti arrivaste all'aeroporto di Norfolk ed io ero là con il
contatto locale, per salutarvi. Mi dicevo di agire professionalmente
in ogni momento e così ho fatto. Ogni anno, durante i tuoi concerti
a Norfolk, sono sempre stata professionale e rispettosa di tutti voi.
Ma ecco che arriva il “crescendo” di questa lettera. Il tuo ultimo
concerto qui è stato nell'aprile del 1979. Un mese prima del
concerto, il mio meraviglioso papà era morto per un attacco di cuore,
il suo nome era Gaston Trudel...si, originario di Montreal, come lo
sono io. La sua morte è stata traumatizzante per me. Ero e sono un
clone del suo modo di essere scherzoso...e fiera di esserlo , ma
semplicemente non ero in grado di gestire la sua scomparsa, che
avvenne dopo la morte delle mie due sorelle. Esattamente 30 giorni
dopo la morte di mio padre, mia figlia Kimberly, che aveva 11 anni,
entrando nella camera di mia madre, la trovò morta, in un biglietto
c'erano scritte le motivazioni del suicidio. Inutile dire che le
nostre vite cambiarono radicalmente, dopo tutte queste tragedie mi
sono sentita così sola e devastata...tutta la mia famiglia spazzata
via, mi rimaneva solo mia figlia!! Sapere che il tuo concerto ci
sarebbe stato una settimana dopo il suicidio di mia madre fu
orribile per me, ma naturalmente non potevo parteciparvi né aiutarvi
come tutte le altre volte se aveste avuto bisogno di andare da
qualche parte. Ero come una persona in coma che camminava! La sera
del concerto ho voluto stare da sola con mia figlia...Kimberly si
mise a letto con me capendo il mio dilemma, in quel mese non avevo
dormito quasi niente...ma intorno a mezzanotte squillò il telefono!
Era una mia amica che ti aveva raccontato il perchè non ero con voi
per aiutarvi in questo concerto. Nancy mi disse che tu volevi sapere
se potevi venire a casa mia per consolarmi!!
Gino, non saprai mai quanto e come la tua gentilezza mi abbia
colpito! Il sincero dolore e la simpatia che trasudava dal tuo cuore
e da quello della tua famiglia, sono stati con me per tutti questi
anni e mai li ho dimenticati. Io non trovo le parole per
ringraziarti e dirti come la vostra visita mi ha dato così tanta
speranza!...e fui così onorata di conoscere i tuoi genitori per la
prima volta! La vostra presenza ha alleggerito il dolore del
momento,la generosità di tutti voi mi ha sempre sopraffatta...ho
capito che il tuo cuore era più grande di quanto potesse esserlo la
tua voce...Kimberly ed io avevamo un disperato bisogno di tutto ciò...ti
sarò sempre grata fino al giorno in cui morirò!
Dopo la morte delle sorelle e dei genitori si diventa intensamente
tristi, e si, decadi, mi sentivo morta. La miglior medicina in
questi anni di dolore è stata la tua musica, che mi ha portato la
vita e grandi ricordi.
Credimi...se ne avessi la possibilità, salirei su un aereo per
vederti esibire e ringraziarti personalmente per essere venuto a
consolarmi con tutta la famiglia e la band...ma non è “nelle
carte”...ti dico solo che la passione e il rispetto, per la crescita
tua, di Joe e della tua famiglia, continua. Ho versato “migliaia e
migliaia di lacrime”...la tua musica è stata migliore di qualsiasi
farmaco che qualsiasi medico avesse potuto darmi! Ho incontrato
persone meravigliose nel mio cammino su questa terra, ma il più bel
regalo che io abbia mai ricevuto e che ricorderò e amerò per sempre
è la vostra visita. Il mio unico desiderio è vederti in concerto!
Spesso ho detto a mio marito e alle mie amiche che, quando sarò sul
letto di morte, devono assicurarmi che faranno suonare le tue
canzoni per me....loro sanno quanto io sia seria su questo.
Brevemente, ti ricorderò che durante gli anni in cui hai visitato la
mia zona, ti ho portato al pronto soccorso, ti ho aiutato con un
paio di pantaloni strappati, la tua band è venuta nel mio
appartamento e abbiamo ballato e cantato la tua musica. Il tuo
agente mi chiamò prima di un tuo concerto per organizzare una cena
per il giorno del Ringraziamento per te e la band. Abbiamo avuto una
meravigliosa festa in un bel ristorante. Ho sempre fatto in modo di
non chiedere foto, perchè volevo farti sentire a casa e non essere
invadente. Si, ho rimpianto la mia “delicatezza”!!!
Quando ti ho portato in un centro commerciale, un negozio di dischi
aveva scoperto che eri lì e iniziarono a suonare il tuo album
Powerful People. Mi hai chiesto se potevamo andare nel negozio per
ringraziarli di aver messo il tuo disco. Erano entusiasti e sei
stato gentile a trascorrere tempo con loro. La tua bontà è così
trasparente ed io ne sono stata diretta testimone.
Da te ho imparato a non sottovalutare il potere della passione,
questo è quello che la tua visita mi ha insegnato oltre 30 anni fa....vorrei
dire molto di più, ma spero di aver trasmesso il mio sincero
apprezzamento. Voglio tu sappia che tu e la tua famiglia avrete
sempre un posto dove alloggiare se sarete a Virginia Beach...noi non
siamo il Four Seasons, ma le nostre lenzuola sono pulite. Inoltre
abbiamo un bellissimo cane di nome Max, solo per lui vale la pena di
venire :-)
Non vorrei finire questa lettera...ma so che devo. Ti darò alcune
altre informazioni nel caso tu lo voglia...insieme a qualche foto.
Jackie Trudel-Lane.
P.S. Per gentile concessione di Luisa Topan e traduzione di Fabio Fiano.


